
Ammaccàmm diventa il punto d’incontro tra Napoli e le Isole Lofoten ospitando un binomio gastronomico che porta il Salmone Lofoten e lo Skrei nel mondo della pizza contemporanea. Con i giovani chef norvegesi e la ricerca sulle migliori materie prime, la pizzeria flegrea si conferma laboratorio di innovazione e gusto.
Quando la grande materia prima incontra l’arte bianca (che da Ammaccàmm è di tanti colori grazie ai numerosi impasti diversi), nascono esperienze che cambiano il racconto della pizza. È ciò che accade da Ammaccàmm, dove il dialogo tra Campi Flegrei e Norvegia prende forma in un progetto che mette al centro due eccellenze assolute: Salmone Lofoten e Skrei, il celebre merluzzo artico.

Non è una semplice contaminazione ma un percorso che parla di filiera, sostenibilità, ricerca e visione. Ed è proprio qui che Ammaccàmm si conferma luogo di sperimentazione, dove la pizza napoletana contemporanea diventa linguaggio capace di accogliere ingredienti d’altissimo profilo.
Ci sono ingredienti che non sono solo materia prima, ma racconto. Il Salmone Lofoten, allevato nelle acque fredde e pure norvegesi, rientra tra questi.
Carni compatte, gusto elegante, ricchezza naturale di omega-3 e una filiera trasparente ne fanno un prodotto di riferimento nell’alta ristorazione. Da Ammaccàmm questo patrimonio diventa ingrediente identitario per nuove interpretazioni sulla pizza.
Su un impasto ad alta idratazione e lunga maturazione, il salmone trova una dimensione sorprendente: dialoga con latticini freschi, agrumi, erbe mediterranee e consistenze che valorizzano il contrasto tra mare del Nord e anima partenopea.
È qui che la pizza smette di essere solo tradizione e diventa ricerca.
Accanto al salmone c’è lo Skrei, il merluzzo artico selvaggio che ogni anno migra verso le Lofoten e che, per consistenza e pregio, rappresenta una delle grandi eccellenze del mare.

Delicato ma strutturato, sapido ma fine, lo Skrei offre possibilità straordinarie in cucina — e soprattutto sulla pizza. Da Ammaccàmm diventa spunto per lavorazioni nuove, topping d’autore e abbinamenti che uniscono mare, territorio e tecnica.
Il progetto si arricchisce con la presenza dei giovani chef della Vestvågøy Videregående skole, protagonisti di uno scambio culturale che trova in Ammaccàmm una tappa simbolica. Mettere le mani in pasta insieme, confrontarsi su impasti, pesce, fermentazioni e tecniche significa costruire futuro. Ad accogliere questa unione c’è stato il Seafood 69, ormai indirizzo imprescindibile per tutti i gourmand partenopei, che al Vomero ha portato la vera cucina norvegese nel capoluogo campano. Una vera e propria ambasciata dei fiordi per chi cerca il vero sapore scandinavo senza compromessi, capitanata da Katharina Mosseng, imprenditrice norvegese originaria proprio delle Isole Lofoten, insieme a sua figlia Aleksandra. La Mosseng è distributrice da anni di prodotti pregiati delle sue zone, come lo stoccafisso Igp, il baccalà e il salmone affumicato. Tutti prodotti allevati e pescati alle Lofoten, con pratiche sostenibili che rispettano gli ecosistemi locali.
La pizza, ancora una volta, dimostra di essere piattaforma gastronomica viva.
Il valore di questa esperienza non è soltanto creativo. Portare in pizzeria prodotti come Salmone Lofoten e Skrei significa affermare una precisa idea di ristorazione: scegliere materie prime tracciabili, valorizzare filiere virtuose, educare il gusto. È la stessa filosofia che guida Ammaccàmm: impasti curati, ricerca continua e ingredienti selezionati non per stupire, ma per raccontare qualità. Ed è questa coerenza che rende possibile far convivere l’identità napoletana con suggestioni artiche senza perdere autenticità.
Per chi cerca nuove esperienze a Napoli e nei Campi Flegrei, questo è un invito chiaro: venite a scoprire come il grande pesce norvegese incontra l’arte bianca perché quando una materia prima straordinaria entra in dialogo con un grande impasto, nasce una firma e da Ammaccàmm questa firma parla anche il linguaggio dell’Artico.