Ci sono recensioni che fanno notizia e altre che certificano un percorso. Quella pubblicata da Food&Wine Italia, tra le testate enogastronomiche più autorevoli del Paese, appartiene alla seconda categoria.
La firma di Leonardo Ciccarelli accende i riflettori su Ammaccàmm, raccontandovi come una pizzeria di Pozzuoli stia ridefinendo il concetto di impasto attraverso una proposta quasi unica in Italia grazie ai numerosi impasti differenti ogni giorno, pensati non come esercizio di stile, ma come linguaggio gastronomico. Per noi questo riconoscimento è la conferma di una visione. L’articolo individua proprio nel lavoro sugli impasti il tratto distintivo di Ammaccàmm: una proposta che va dall’impasto verace tradizionale alle varianti multicereali, al sesamo, al farro, alla curcuma, fino alle opzioni gluten free. Non una collezione di alternative, ma una filosofia ed è esattamente il cuore del nostro lavoro.

Il tema che conquista la testata è chiaro: la pizza non come prodotto standard, ma come espressione di ricerca.
Ogni impasto modifica:
È questo approccio che Food&Wine Italia riconosce come distintivo: non varietà per stupire, ma tecnica al servizio del gusto.
L’articolo coglie un punto fondamentale: Ammaccàmm oggi vive una nuova fase. Dopo il percorso iniziato nel 2015, il rinnovamento del locale, la nuova energia del progetto e una visione più ampia hanno trasformato la pizzeria in una vera destinazione gastronomica.
La recensione parla di “seconda maturità”. Una definizione che sentiamo profondamente nostra perché il percorso recente non è stato un semplice restyling, ma un’evoluzione.
Uno degli aspetti che Food&Wine Italia valorizza maggiormente è l’equilibrio tra radice napoletana e spinta innovativa. Restiamo legati alla tradizione della Verace Pizza Napoletana, ma lavoriamo ogni giorno per dimostrare che innovare non significa tradire, significa approfondire.
È da qui che nascono pizze manifesto come La Gialla in Crosta o la 100% Campana, citate come esempi di una pizza contemporanea che non perde leggibilità né identità. Forse il complimento più importante.
La recensione coglie anche qualcosa che per noi conta moltissimo: il legame con il territorio: Ammaccàmm non è una pizzeria “ambientata” a Pozzuoli, è una pizzeria flegrea. Lo è nel carattere, nella materia prima, nell’energia.
La selezione dei produttori, il rapporto con il mare, la visione di Nicola Taglialatela, la mano della cucina: tutto parla di territorio, pur dialogando con una pizza di respiro nazionale.
Essere recensiti positivamente da testate prestigiose ci dice che il lavoro quotidiano — spesso invisibile — arriva. Le fermentazioni, le maturazioni, la gestione dei tanti impasti, la ricerca sugli abbinamenti, le notti insonni dietro la pizza: tutti dettagli che diventano identità.
E quando una firma autorevole li riconosce, il messaggio è chiaro: la strada è quella giusta.
La recensione di Food&Wine Italia non è un punto d’arrivo ma uno stimolo per continuare a fare quello che ci interessa di più: lavorare sull’evoluzione della pizza senza perdere autenticità.
Se oggi Ammaccàmm viene raccontata come una delle pizzerie più interessanti della provincia di Napoli, è perché dietro c’è un progetto vivo ed è forse la definizione più bella che si possa ricevere.
Un progetto vivo.
Se ancora non avete provato Ammaccàmm, questa recensione è un invito.
Venite a scoprire perché una delle testate più prestigiose d’Italia ha acceso i riflettori su Pozzuoli.
Venite a scegliere il vostro impasto.
Venite a capire perché qui la pizza è molto più di una pizza.
È pensiero, tecnica, territorio.
Ed è esattamente questo che Food&Wine Italia ha raccontato.